Medio Oriente: Il Fallimento del progetto occidentale e regionale in Siria

Medio Oriente: l'incontro tra Arabia Saudita e Siria dopo 11 anni può sancire la fine del progetto occidentale regionale ormai fallito da diversi anni con la sconfitta occidentale e regionale in Siria che rappresenta per gli USA e la NATO la debacle dopo Vietnam ed Afghanistan; la Siria ottiene un'altra vittoria politica regionale dove Tunisia ed Arabia Saudita stanno riaprendo le relazioni diplomatiche e nella Lega Araba e nella penisola araba gli oppositori della Siria ovvero Turchia, Qatar e qualche altro paesino di bassa importanza sono deboli politicamente; ma il ritorno della Siria nella Lega Araba non è scontato e non è detto che sia nell'interesse di Damasco, e la stabilizzazione regionale è un problema per l'occidente che si potrebbe ritrovare isolato con il cambio di guardia a guida Russia-Cina, dove i sconfitti sono Israele dove la sicurezza si sta logorando e c'è una sorta di mini-rivolta dove il governo israeliano è debole e sa bene che non avrebbe la forza di fare una guerra regionale ora come ora e sa bene che prima o poi la NATO andrà via dal medio oriente (e sa bene che a furia di alcuni bombardamenti sulla Siria peraltro illegali finiranno solo per potenziare i suoi nemici ovvero Siria ed Iran dove tutti i missili lanciati e respinti verranno sfruttati da questi paesi per creare sistemi anti-missili rendendo questi missili inefficaci; sembra arrivato il tramonto dell'occidente con la sua egemonia che si sta sfaldando con gli USA che dopo numerose guerre e destabilizzazioni scatenate nel mondo ha solo 20 bilioni $ di debiti che nessuno pagherà e quest'ultimi rischiano nei prossimi 10-20 anni la guerra civile che causerà sicuramente dei colpi di stato, destituzioni di presidenti di CIA/NSA/FBI e pentagono ed eventualmente la dissoluzione degli USA in vari stati più piccoli (una balcanizzazione) che renderà gli USA deboli dall'altra parte la Russia nonostante la guerra in Ucraina che durerà anni scatenata sempre dalla NATO a guida USA per distruggere la Russia (cosa comunque impossibile perché la Russia seppur non con un'economia florida ha metà della risorse naturali mondiali e può sopravvivere secoli, nemmeno gli USA e l'Europa hanno le risorse che ha la Russia, poi quest'ultima non è isolata come molti fanno credere, perchè l'occidente non è più il centro del mondo esiste anche l'altra sponda ovvero quella dei paesi del sud del mondo (molti considerati poveri, arretrati e autoritari) che poi non è del tutto vero (molti di questi paesi non sono dittature ma sono paesi che l'occidente non avendoci le mani sopra vengono boicottati e magari ad alcuni di questi paesi hanno mosso la guerra perdendola, che poi tra questi ci sono delle dittature vere e proprie è vero), la Russia ora come ora nessuno può distruggerla nemmeno gli USA che insieme alla NATO un'eventuale conflitto distruggerebbe entrambe spalancando le porte alla Cina che poi approfitterà della situazione per comprare tutto il mondo a basso costo.

Comunque ritornando alla questione Siria: l'Arabia Saudita che non brilla per diritti umani e civili (seppur ci sia un'agenda 2030 di uscire lentamente dal medioevo seppure sono ancora più arretrati pure degli Ottomani o del periodo d'oro dell'Islam), ha perso la guerra contro la Siria scatenata nel 2010 dove tutto iniziò con 250 miliardi $ che avevano proposto al presidente siriano per far passare un gasdotto dal Qatar che doveva andare in Europa senza passare da Russia ed Iran (alleati stretti della Siria he hanno contribuito militarmente nel 2015 ad evitare che la Siria diventasse un Afghanistan 2.0), ma la Siria ha detto di NO è gli hanno fatto la guerra pensando di vincerla facilmente come l'hanno vinta in Afghanistan, Iraq e Libia (paesi che comunque erano fortemente tribalizzati rispetto la Siria), ma in questo paese hanno affrontato un popolo determinato che seppur ha sofferto tanto, ha vinto una delle guerre più logoranti degli ultimi 1000 anni, seppur a fatica con un'esercito disarmato per anno, e nonostante le fake news che per anni hanno manipolato la realtà dei fatti, nel 2015 quando la Siria era sul procinto di capitolare Russia ed Iran insieme a milizie progovernative hanno ribaltato le sorti del conflitto dove la Siria è riuscita a riprendere l'80% del territorio riprendendo quasi tutte le arterie stradali e le città principali (al momento solo 2 capoluoghi non controlla ovvero Raqqa ed Idlib), vedendo il piano fallito l'occidente non potendo più sconfiggere la Siria militarmente ora prova a farlo economicamente facendo dal 2020 sanzioni economiche seppur illegali più estreme nel tentativo di causare un'altra rivolta popolare contro il Governo di Damasco ma nonostante la povertà che ha raggiunto il 90%, le infrastrutture distrutte e molte città che ancora non sono state ricostruite la Siria non si arrende, il popolo siriano dimostra una forte identità nazionale che nemmeno in alcuni paesi occidentali esiste, e nonostante i tanti miliardi spesi per distruggerla o riportarla nel medioevo, ora molti paesi occidentali sono divisi e hanno smesso di supportare i terroristi ed anche Trump ai tempi spense l'operazione lasciando i terroristi rintanati nel poco territorio rimasto nel nord-ovest della Siria a ridosso della Turchia al loro destino ed è solo questione di tempo che quel territorio sarà ripreso dalla Siria; arrivati nel 2022 pure in Medio Oriente hanno deciso di farla finita ed ammettere la sconfitta regionale in Siria, dove la Turchia con Erdogan che politicamente è debole e isolato a livello regionale ha capito l'impossibilità di arrivare a Damasco e di destituire il suo nemico recente, dall'altra parte la Turchia ha problemi seri di crisi economica, inflazione e problema co i Kurdi oltre che un paese stanco delle sue politiche dove a Giugno 2023 ci saranno le elezioni che saranno in coincidenza con i 100 anni dalla fondazione della Repubblica Turca e sembra che dovrebbe capitolare dopo 20 anni di controllo della Turchia altri paesi regionali hanno abbandonato le idee politiche di Erdogan tra questi Marocco, Tunisia, Sudan, Yemen, Emirati Arabi ed anche recentemente l'Arabia Saudita (il paese fondatore del wahabismo ovvero la forma più retrograda dell'islam creato ai tempi dai colonialisti inglesi e questo paese ha fatto regredire vari paesi islamici seppur laici tipo la Malaysia, Indonesia ma anche paesi più vicini regionali ma ora sembra aver fatto un passo indietro in quanto il suo sistema politico-religioso è andato fuori controllo causando troppi terroristi che presto o tardi colpiranno pure nel suo paese) ha deciso di riaprire i rapporti con la Siria spegnendo l'operazione di regime-change già avvenuto nel 2017, e questo può essere l'apri-pista regionale per risolvere il conflitto e stabilizzare la regione destabilizzata da ormai 30 anni dove pure la stabilizzazione dell'Iraq può essere un effetto domino.